Spettacolo al 4º Rally Sulcis Iglesiente. A tre prove dal termine, Valentino Ledda resta in testa, Tidemand secondo a 2”8 dopo una penalità, Gessa terzo. Dalle 13.35 il secondo passaggio sulle speciali Santadi-Nuxis, Villaperuccio-Piscinas e Perdaxius, e alle 16 le premiazioni a Iglesias

La prova d’apertura della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale, organizzata dalla Mistral Racing, sta coinvolgendo 12 comuni. Grande affluenza di pubblico sulle prove

COMUNICATO STAMPA N. 12 del 15/03/2026

Archiviato un sabato avvincente, anche la domenica, giornata finale del 4º Rally Sulcis Iglesiente, continua a regalare emozioni, spettacolo e sorprese. Al momento, dopo 7 delle 10 speciali in programma, al comando c’è ancora il diciottenne di Burgos, Valentino Ledda, che in coppia con Claudio Mele sulla Skoda Fabia Rs Rally2, ha un vantaggio di 2”8 sull’ex campione del mondo Wrc2, Pontus Tidemand, e di 8”5 su Marino Gessa. 

Dopo il riordino a San Giovanni Suergiu e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, i concorrenti ripartiranno per il secondo giro su Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 13.35) e Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 14), poi il controllo a timbro a Giba e la speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), prova conclusiva della gara prima di fare rotta verso Iglesias dove, alle 16, in Piazza Sella, inizierà la cerimonia di premiazione. La grande affluenza di pubblico in prova e i tanti eventi collaterali continuano a testimoniare il grande amore del Sulcis Iglesiente per il rally, giunto alla quarta edizione e ormai nel cuore della gente. 

Le prime tre prove di oggi 

È stato il pilota di Arbus, Marino Gessa, con Salvatore Pusceddu alle note sulla Skoda Fabia Rs Rally2, a firmare il miglior tempo sulla prima speciale di oggi, la Santadi-Nuxis, che gli ha permesso di ridurre a 5”7 il distacco di 22”4 che aveva ieri sera dal leader approfittando di due imprevisti che hanno condizionato Tidemand e Ledda. Lo svedese ha pagato 10” di penalità per essere arrivato con un minuto di ritardo al controllo orario prima dello start, mentre Ledda ha perso oltre 16” poiché rallentato da un foglio plastificato finito sul muso della vettura, davanti ai bocchettoni, e poi rimosso da un commissario. A seguire, occhi puntati sulla nuova prova dell’edizione 2026, la Villaperuccio-Piscinas 1, vinta da Tidemand- Bergsten per un solo decimo su Ledda-Mele, che hanno risposto aggiudicandosi il primo passaggio sulla Perdaxius, che ha determinato l’attuale classifica.

Tra tutti gli altri concorrenti, solo i piemontesi Ronzano-Andreis vantano un distacco inferiore al minuto sul trio di testa (Skoda Fabia Rs, a 47”5), mentre Dettori-Demontis e Siddi-Corda, entrambi sulla Skoda Rs, sono gli unici con un gap inferiore ai due minuti. Settimi Francesco Farci e Veronica Cottu, che precedono Fabrizio Marrone e Francesco Fresu, ottavi assoluti primi tra le “due ruote motrici” su Peugeot 208 Rally4. Ruiu-Fratta, su Peugeot 208, sono al 12º posto assoluto e 1º di classe in 208 R2/Rally4, davanti a Scurosu/Piccinnu, primi in R3. Perazzona-Perazzona sono in 14ª posizione assoluta e 1ª di classe in R1tn 4×4 su Yaris Gr e precedono Silvaggi/Guzzi, primi in Rally5. Caddeo-Pinna, al 26º posto assoluto e primi in Rs 1.6, precedono Angius-Bechere, al comando in A0. Floris-Pirroni, primi di Rstb 1.6, sono al 29º assoluto davanti a Piredda-Spanu, leader della N3. Pinna-Pinna (31º), comandano la N2; Gaglio-Fresi (33º) guidano la Rs 1.6 Plus; Perez-Porcu (37º) sono primi in Rstb 1.0 Plus; Schirru-Uccheddu (41º) sono in testa alla Rs1.15 Plus; Piredda-Sanna (44º) comandano la Rs 2.0;  Murgia-Schirru (46º) rappresentano la Rsd2.0 Plus e Unali-Ordau (50º) la Rs1.4. 

Nel 4° Rally Sulcis Iglesiente Historic, i leader sono Marco Casalloni e Giovanni Figoni su Peugeot  205(36’08”9) davanti a  Bernardo Morgan e Roberto Scilef (Renault 5 gt Turbo, a 35”3) e Marc e Stephanie Laboisse (A112 Abarth, a 3’08”9). Quarti Ruiu-Alicicco a 7’24”8 e quinti Zedda-Donato a 12’46”.

Nella Classica, primi Ruggiu-Valdarchi, Su Opel Astra Gsi, in 45’04”.

Il Rally Sulcis Iglesiente è il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport ed è valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegna il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”) e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio. 

Tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

Ufficio Stampa 4º Rally Sulcis Iglesiente

Vanna Chessa – Giornalista

Classifica top 10 moderno: 1) Ledda-Mele (Skoda Fabia Rs Rally2) in 30’04″4; 2) Tidemand-Bergsten (Skoda Fabia Rs Rally2) a 2″8; 3) Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Rs Rally2) a 8″5; 4) Ronzano-Andreis (Skoda Fabia Rs Rally2) a 47″5; 5) Dettori-Demontis (Skoda Fabia Rs Rally2) a 1’52″1; 6) Siddi-Corda (Skoda Fabia Rs Rally2) a 1’59″7; 7) Farci-Cottu (Skoda Fabia Evo Rally2) a 3’41″2; 8) Marrone-Fresu (Peugeot 208 Gt Line Rally4) a 4’12″8; 9) Locci-Musu (Skoda Fabia R5) a 4’17″9; 10) Contini-Tocco (Peugeot 208 Gt Line Rally4) a 4’35’6″.

Classifica Rally Storico: 1) Casalloni-Figoni (Peugeot 205 Rally) in 36’08″9; 2) Morgani-Scilef (Renault 5 GT Turbo) a 35″3; 3) Laboisse-Laboisse (Autobianchi A112 Abarth 70HP) a 3’08″9; 4) Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33 1.7 i.e. 16v) a 7’24″8; 5) Zedda-Donato (Opel Corsa Gsi) a 12’46”.

Classifica Rally Classico: 1) Ruggiu-Valdarchi (Opel Astra Gsi) in 45’00″4.

In allegato foto free press Mistral Racing (gradita firma) e foto del riordino a San Giovanni Suergiu (foto concessa da Mattia Ricciu)